“Le olimpiadi della libertà” sbarcano a Catona

Giugno 21, 2008 at 3:30 pm | In Azione Giovani, Reggio Calabria | No Comments
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Nel giorno del passaggio della fiaccola olimpica dalla capitale tibetana, Lhasa, il Circolo di Azione Giovani “Luglio 1970” di Catona ha fatto sentire la propria voce in difesa dei popoli oppressi. Anche sul lungomare di Catona, presso la struttura del lido “Reitano”, si è svolta infatti la campagna nazionale “Metti all’angolo la repressione – Partecipa alle olimpiadi della libertà” che ha visto impegnati decine di giovanissimi atleti in gare di beach volley e beach soccer. Il significato dell’iniziativa è stato chiarito dai responsabili dell’organizzazione giovanile di Alleanza Nazionale. Entusiasmo per l’ottima riuscita dell’iniziativa è stato espresso dal Presidente del Circolo catonese che ha evidenziato la massiccia presenza di ragazzi. “In un momento nel quale i diritti umani sono spesso calpestati la voce dei giovani, a prescindere da qualsiasi colore politico, deve essere chiara e forte in difesa di tutti i popoli oppressi”. Presenti anche i consiglieri circoscrizionali Pietro Pratticò e Giulio Barbitta e il consigliere comunale Daniele Romeo che ha sottolineato come “nel giorno in cui la polizia comunista cinese rinchiude i monaci Tibetani nei loro monasteri per svolgere la propria parata di regime per le strade di Lhasa, è significativo che la gioventù reggina si mobiliti per rimarcare i valori della libertà, dei diritti umani e dell’identità dei popoli”. Infine i dirigenti della Federazione provinciale reggina di Azione Giovani hanno coralmente ribadito l’invito al governo e al CONI di far sì che lo sport italiano boicotti le olimpiadi di Pechino al fine di lanciare un segnale forte e inequivocabile contro il regime liberticida cinese, alfiere insieme della repressione veterocomunista e della globalizzazione più selvaggia.

Ufficio Stampa - Azione Giovani Reggio Calabria

Campo Dedalo 2008 Azione Universitaria

Giugno 20, 2008 at 4:17 pm | In Senza Categoria | No Comments

Carissimi,

anche quest’anno e’ arrivato il momento di Dedalo.

A seguire alcune notizie importanti.

Date: 16, 17 e 18 luglio 2008. Avevamo ipotizzato un rinvio di una
settimana, ma sia per motivazioni di disponibilita’ allocative che per la
richiesta della maggior parte dei nostri nuclei, ho scelto di confermare la
stessa settimana degli anni precedenti. Accrediti nella tarda mattinata di
mer.16, partenza nel primo pomeriggio di ven. 18.

Localita’: Nessuna realta’ si e’ sentita in grado di candidarsi ad ospitare
l’evento, quindi si terra’ anche quest’anno in Versilia. La struttura che
ospitera’ i dibattiti e’ un bellissimo complesso acquatico con 5 piscine
situato direttamente in spiaggia ( per chi lo volesse visionare: www.b2k.it)

Alloggio: Sistemazioni civilissime per tutti o in bulgalows o in mini
appartamenti.

Costi: Accredito di 20 euro per gli uomini, gratuito per le donne. Compreso
nell’accredito pernottamento, pranzi, un’ apericena, accesso alle piscine e
alla spiaggia.
Sara’ un appuntamento di formazione con commissioni interne, alcune
differenziate per esperienza, momenti culturali e assemblee politiche con
esponenti di Governo e di Partito.

Nelle prossime settimane avrete programma e maggiori dettagli.

Il domani appartiene a noi,

per info e adesioni contattatemi al numero 3498915770

Free tibet

Giugno 20, 2008 at 4:01 pm | In Azione Giovani, Reggio Calabria | No Comments

Ricevo e pubblico l’invito per la manifestazione pro Tibet organizzata dal circolo “Luglio 1970″ di Catona
Cari camerati

In occasione del passaggio in Tibet del “fuoco sacro”, che rappresenta idealmente i valori stessi che lo sport incarna, rilanceremo quella che consideriamo una vera e propria battaglia di civiltà. Vogliamo un Tibet libero dall’oppressore cinese.

Per questo motivo Azione Giovani promuove una campagna nazionale dal titolo:

Metti all’angolo la repressione – Partecipa alle olimpiadi della libertà“.

Sabato 21 Giugno alle ore 11 presso il lido “Reitano” a Catona.
si raccomanda la presenza.

in alto i cuori

Santi Nunnari

congresso 08

Giugno 15, 2008 at 9:11 pm | In Senza Categoria | No Comments

Mi scuso per il ritardo con cui riporto la notizia ma ho avuto problemi con questo blog.

Scrivo questo brevissimo post per segnalare a tutti i lettori che si trovano a passare da queste pagine, che a Reggio Calabria c’è aria di ringiovanimento, per segnalare che tutti quei valori che andiamo tanto decantando nel partito, quali la meritocrazia ha Reggio hanno torvato ampio spazio infatti giorno 8 giugno si sono celebrati i congressi di AG ed AU. Entrambi i congressi si sono celebrati in maniera untaria e per acclamazione, infatti gli ampi meriti conquistati sul campo e la bravura dei due nuovi presidenti non ha paragoni.

Francesco Spanò prende la guida di azione giovani, ha precendentemente ricoperto la carica di coordinatore comunale ed è stato colui che mi ha accolto per primo al partito e mi ha fatto crescere sempre dandomi fiducia quindi non posso che essere fierissimo ed orgoglioso della sua elezione. Gli và senza dubbi riconosciuto il merito del grandissimo sviluppo che la comunità militante ha conosciuto sul territorio comunale.

Vittorio Siclari, subbentra invece alla guida di Au, altrimenti detto vittorione fà della concretezza la sua dote principale, bhè è l’artefice della mia elezione al consiglio degli studenti mi ha introdotto nella politica universitaria e mi guida giorno dopo giorno non posso che essere altrettanto fiero ed orgoglioso per questa acclamazione.

A tutti è due non posso che augurare in fine buon lavoro garantend che il mio supporto non mancherà mai.

La metafora dell’arciere…

Maggio 10, 2008 at 11:51 pm | In Senza Categoria | No Comments

Dio salvi l’Arciere! Solo in un Paese come il nostro un Eroe può finire in carcere perchè si suppone abbia fatto finta di ritrovare il tesoro della Palazzina di Caccia di Stupinigi, così, tanto per avere un po’ di gloria…

Solo in un Paese come il nostro si può svillaneggiare l’Arciere, Ultimo e tutta la squadra che arrestò Totò Riina, accusandoli di “protagonismo”.

Solo in un Paese come il nostro si possono cancellare anni e anni di lotta senza quartiere in una Regione, la Sicilia, dove nessuno voleva catturare i boss, nessuno ti diceva quando il tritolo avrebbe fatto saltare in aria la tua auto, nessuno ti difendeva quando la mafia sanciva la tua condanna a morte.

L’Arciere si infiltrava, l’Arciere lottava per uno Stato e un Paese ideale, non certo per quello stato e quel paese che avrebbero voluto che quel manipolo di eroi rispettassero sempre le regole, anche quando si trovavano faccia a faccia con la morte e con la lama gelida dell’assassino. Permette? Sono il capitano Ultimo, vorrei entrare nel suo covo, arrestarla e allora faccio l’infiltrato. Le dispiacerebbe lasciarmelo fare? Che paese di merda.

L’Arciere è la metafora di questo paese: se vuoi che qualcuno ti rispetti devi sbagliare la mira. Sempre. Magari facendo finta di aver costruito le frecce perfette, magari dopo aver sapientemente affilato le lame, magari dopo aver cacciato per il padrone le fiere con le quali sfamarsi.

O magari dopo essere stato tanto tempo in un mare di letame da scoprire segreti inconfessabili, colpevoli insospettabili, amicizie e collusioni che, raccontate da un Eroe, farebbero troppo male all’italietta dei depistaggi e dei servizi deviati.

Lo sappiamo che non serve a niente, ma qualora servisse sarebbe il caso di dirlo: noi stiamo con l’Arciere. E con Ultimo. E con gli eroi che sono venuti nella nostra Terra maledetta, senza sapere bene se davvero volevamo essere liberati dalla Mafia. Con loro, senza “se” e senza “ma”. Con loro, in cella o agli arresti domiciliari, dove avranno sempre maggiore dignità di tanti ladri e assassini che in questo paese di merda non pagano mai.

Ciao Arciere, conservala per loro qualche freccia avvelenata, perchè nella vita tutto ritorna…

Meloni: aiuterò i veri eroi: i precari che fanno figli

Maggio 9, 2008 at 9:03 pm | In Azione Giovani | No Comments

Roma - È il ministro più giovane della storia d’Italia. Ma lei non vuole enfatizzare, e sospira: «Così dicono gli uffici delle statistiche». Ha battuto per un anno il primato di Enrico Letta nel primo governo Prodi. Il primo abbraccio «a Fabio Rampelli, il dirigente che mi ha buttato in pista a 21 anni, candidata alla Garbatella. Quella sì che era una follia». Arriva alla cerimonia del Quirinale a piedi («sono 300 metri, che dovevo prendere? Il cavallo» ), dopo essersi avvicinata al centro con la sua ormai leggendaria Mini verde. Al ministero qualcuno era un po’ stupito. Lei si tiene ancorata al principio stabilito quando è diventata vicepresidente della Camera: «Se c’è un’esigenza di rappresentanza uso l’auto blu, se no guido da me». Facciamo l’intervista mentre corre da Palazzo Chigi a Saxa Rubra, per il primo programma televisivo del suo mandato. Chiedo speranzoso: «Qui c’è un’esigenza di servizio?». Giorgia Meloni sorride: «No, non mi pare». E così finiamo in quattro nella Mini (guida lei): il neo ministro, la sua portavoce Giovanna, e il suo caposegreteria Giovanbattista.

Un minuto prima del giuramento al Quirinale dov’era?
(Sorride) «A brindare nel bar di Alfonso un nostro militante, che ha il locale in via IV novembre».

Sua madre Anna, si è emozionata più questa volta o per l’elezione a Montecitorio?
«Questa volta non se lo aspettava. Se le racconto cos’è successo oggi…».

Cos’è successo?
(Altro sorriso) «Stava facendo la spesa al solito banco del mercato della Garbatella, è arrivato uno della radio e si è messo a chiedere a quelli dei banchi: “Qualcuno conosce la Meloni?”».

E sua madre?
«Il pizzicarolo che in italiano sarebbe quello del banco degli alimentari, le ha lanciato un’occhiata e le ha detto: “Signò me sa che deve parlà lei”».

Sarebbe interessante sapere cosa ha detto la signora Anna.
«Non lo so neanch’io, anche a me farebbe piacere».

Parliamo di cose serie, adesso cambia il numero di telefono?
«Ma che scherza? Non lo cambio da dieci anni…»

Così la chiamano tutti…
«Ecco, approfittiamo dell’intervista, oggi sono riuscita a rispondere a 100 sms. Poi sono andata in tilt. Per i restanti 712 mi impegno a farlo prima della fine della legislatura».

Tutti che le chiedono il primo provvedimento…
«E io li deludo rispondendo: il primo non c’è. Come il secondo e il terzo».

Qui mi aspetto un colpo di scena.
(Sospira) «Vede, i provvedimenti arrivano, li devi varare. Quello che vorrei portare di nuovo è un’idea complessiva. L’idea che si devono cambiare le regole del gioco per la generazione precaria, ovvero quel popolo di persone dai 14 ai 40 anni che oggi devono vivere senza stipendio fisso, senza casa, senza la possibilità di costruirsi una famiglia»

E da dove si comincia?
«In un Paese come questo, che è in mano alle caste e ai privilegi, dalla rivoluzione del merito».

Ovvero?
«Sostituendo l’egualitarismo della sinistra un’idea un po’ chic e un po’ brutale per cui dovremmo essere tutti uguali, con l’uguaglianza».

Qual è la differenza?
«Aspirare all’uguaglianza del punto di partenza ovvero le pari opportunità per tutti piuttosto che l’uguaglianza del punto di arrivo, ovvero il livellamento di tutti».

Ha in mente degli strumenti per farlo?
«I primi due sono il prestito d’onore e la detassazione per le giovani imprese. Il che vuol dire sostenere i giovani, e i loro progetti, indipendentemente dal censo e dal loro patrimonio familiare. Ovvero rompere i privilegi delle rendite che hanno bloccato quelli che in questo Paese avevano delle idee».

Eppure oggi in Italia i giovani fanno notizia solo per delitti e violenze.
«Ed è un altro dei pallini che ho in testa. Passare dal racconto della degenerazione a quello di una generazione. Spostare i riflettori dalle storie di degrado, e provare a raccontare e a far emergere le piccole storie di coraggio quotidiano».

Lei usa la parola coraggio?
«Sì, che cos’altro serve per raccontare ragazzi e ragazze che devono lavorare il triplo per ottenere la metà dei loro padri».

Chi è secondo lei uno di questi eroi quotidiani?
«I precari che fanno figli anche se non sanno come riusciranno a pagargli la scuola. Noi, - intendo i media, la politica, le istituzioni - in questi anni abbiamo guardato solo ai bulli, ai teppisti, ai mostri da stadio. Adesso bisogna provare a voltare pagina».

Lei per anni ha fatto battaglia contro la Melandri, ora prende il suo posto.
«Non condividevo le sue idee, ma ovviamente riconosco che le ha sostenute con serietà e con grande impegno».

Teme la sua opposizione, adesso?
(Grande risata) «So che si era lamentata perché l’avevamo combattuta con un sito ironico politico, melandrina.it. Se riesce a fare meloncina.it mi tolgo il cappello».

GIORGIA MELONI MINISTRO DELLE POLITICHE GIOVANILI

Maggio 8, 2008 at 9:10 pm | In Senza Categoria | No Comments

L’ On. Giorgia Meloni sarà garanzia di impegno per tutti i giovani italiani; con lei rinasce la speranza di vedere finalmente all’attenzione delle massime istituzioni repubblicane la questione giovanile e le problematiche come casa, lavoro, sviluppo e famiglia ad essa connesse.

Finalmente un minsitor giovane per i giovani, che sà cosa abbiamo bisogno e che sono sicuro si impegnerà al massimo per dare il meglio di se in questo nuovo importantisismo incarico di governo.

Presentazione NEW DEAL

Aprile 20, 2008 at 9:08 pm | In Senza Categoria | No Comments

Mi scuso per come ho trattato il mio blog in questo periodo ma non ho potuto fare altrimenti…da oggi cercherò di aggironarlo molto più costantemente.

Questo post per invitare tutti alla conferenza stampa di presentazione della nostra nuova associazione universitaria, la NEW DEAL, l’appuntamento è alle 11:30 a palazzo zani mi raccomando ragazzi, qualcosa nel mondo universitario studentesco sta cambiando e lo sta facendo decisamente in meglio.

Parte il cineforum di destra

Marzo 20, 2008 at 5:25 pm | In Azione Giovani | 1 Comment

Per un maledetto centimetro…

Marzo 11, 2008 at 12:40 pm | In Azione Giovani, GpN, politica | No Comments

dal film “Ogni maledetta domenica” di Oliver Stone, il monologo di Al Pacino

Non so cosa dirvi davvero.
Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale.
Tutto si decide oggi.
Ora noi, o risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, sino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso, signori miei. Credetemi.
E… possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce.
Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta.

Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio.
Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso… certo che… ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare. Sì perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio.
Sapete col tempo, con l’età tante cose ci vengono tolte ma questo fa… fa parte della vita.
Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri. E così è il football.
Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine d’errore è ridottissimo. Capitelo…
Mezzo passo fatto un po’ in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi, ci sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.
In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi, per un centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro.
Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire.
E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro.
E io so che se potrò avere un’esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì. In questo consiste, e in quei 10 centimetri davanti alla faccia.

Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovrete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
Questo è essere una squadra, signori miei!
Perciò… o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente.
È il football ragazzi! È tutto quì.
Allora, che cosa volete fare?”

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