Documento ufficiale Consiglio studenti sul DLL 112

Ottobre 29, 2008 at 1:33 pm | In Senza Categoria | Leave a Comment

Il 25 gennaio su proposta del ministro del tesoro On. Tremonti, il Consiglio dei Ministri approva il DL 112.

Il Consiglio degli Studenti riunitosi nella seduta del 27 ottobre 2008 si esprime in merito al Dl 112 con valutazione unanime:

pur cosciente dell’esigenza di riequilibrio e razionalizzazione della spesa pubblica derivante anche dalla particolare congiuntura economica in atto, considera lesivo del diritto allo studio dello studente universitario (in termini di servizi, qualità della didattica e della ricerca, accesso alla professione, ecc…) il taglio dei fondi destinati all’Università pubblica (FFO).

Tagli del FFO nel DL 112: 63,5 milioni di euro per il 2009,

190 milioni di euro per il 2010,

316 milioni di euro per il 2011,

417 milioni di euro per il 2012,

455 milioni di euro per il 2013;

In particolare, consapevole che formazione e ricerca sono strategiche per lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese (ed in particolare di territori disagiati) ritiene che le scelte di politica economica non si debbano tradurre in ulteriori aggravi per gli studenti.

I tagli previsti danneggiano in particolar modo realtà come quella della Mediterranea, in cui l’incidenza dei trasferimenti nazionali previsti dal Fondo di Finanziamento Ordinario si avvicina alla soglia del 90%.

La politica economica attuale è in linea di continuità con le scelte assunte dai governi precedenti, i quali non assegnando un ruolo strategico all’istruzione e alla formazione universitaria hanno scelto di penalizzare il corpo discente considerandolo come un costo per lo stato e non come un investimento per il futuro.

Nello specifico il nostro ateneo, collocato in un contesto territoriale economicamente debole, viene ad essere ulteriormente penalizzato dall’impossibilità di reperire risorse aggiuntive non pubbliche. Essendo costretto, infatti, a produrre un bilancio quasi esclusivamente sulla base dei fondi ministeriali, l’Ateneo – essendo impossibilitato a trasformarsi in Fondazione di diritto privato – non ha altra soluzione che fare ricorso ad aggravi di contribuzione da parte dello studente, già predisposti per l’A.A. in corso e già vicini alla soglia limite del 20% dell’importo dell’ FFO, come previsto dalla normativa vigente.

Pur coscienti dell’esigenza di operare una razionalizzazione tendente all’ottimizzazione della spesa secondo criteri di maggiore efficienza ed efficacia, si ritiene che quanto previsto dall’art.66 (turn over) non debba in nessun caso influire sulla qualità della didattica, elemento prioritario per la formazione dello studente, dal momento che già eccessivamente restrittive risultano le disposizioni della normativa 270/04 in relazione al rapporto docenti/studenti. Conseguenza di tutto ciò è il rischio concreto del proliferare di corsi ad accesso programmato e addirittura la probabile chiusura di interi corsi di laurea, che per la nostra realtà potrebbe ragionevolmente concretizzarsi nella tanto temuta “fuga dei cervelli” e nel conseguente abbandono del già disagiato territorio.

Si auspica, dunque, che il Governo e le istituzioni tengano in dovuta considerazione i disagi manifestati dalla comunità accademica ponendo l’attenzione sulle esigenze provenienti da più parti.

Il Presidente del Consiglio degli Studenti

Boris Madaffari

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