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Consiglio degli Studenti, università

Le nuove regole del dottorato di ricerca

Come prevede la Legge 240/10 (Riforma Gelmini), all’articolo 19, i corsi di Dottorato di Ricerca potranno essere istituiti SOLO previo accreditamento da parte del MIUR (Ministero Istruzione, Università e Ricerca) e parere conforme da parte dell’ANVUR (Agenzia Nazionale Valutazione Università Ricerca).
Il Dottorato di Ricerca costituisce un elemento fondamentale della formazione universitaria ed è fondamentale ai giovani, soprattutto dopo l’entrata in vigore della Riforma dell’Università, per intraprendere la carriera Accademica e per proiettargli verso ruoli dirigenziali nelle attività di ricerca e di alfa qualificazione presso Enti Pubblici o Soggetti Privati. Per questo insieme di ragione di corsi di dottorato potranno essere attivati nei soli settori ove potrà essere sviluppata una SPECIFICA, AMPIA, QUALIFICATA e CONTINUATIVA attività di DIDATTICA e RICERCA riconosciuta a livello internazionale.
INDIVIDUAZIONE DELLE ISTITUZIONI DI FORMAZIONE E RICERCA:
Potranno attivare i corsi di Dottorato le seguenti Istituzioni:
  1. Singole Università Italiane;
  2. Consorzi tra Università. Con possibilità di rilascio del titolo;
  3. Qualificate istituzioni Italiane di formazione e ricerca, accreditate in base al possesso di determinati requisiti (Vedi Parere n. 15 del 03/11/2011 – ANVUR);
  4. Concorsi tra Università e soggetti di cui al punto 3;
  5. Consorzi tra Università e imprese che svolgono una documentata  attività di ricerca e sviluppo, fermo restando il rilascio del titolo accademico da parte delle istituzioni universitarie.
REQUISITI NECESSARI PER L’ACCREDITAMENTO DELLE SEDI E DEI CORSI DI DOTTORATO
Sono requisiti necessari per l’istituzione, attivazione e prosecuzione dei corsi di dottorato:
  1. Presenza nel collegio dei docenti del dottorato di almeno quindici tra professori ordinarie e associati del settore o dei settori scientifico-disciplinari oggetto del corso, tenendo conto del fatto che un professore può far parte del collegio dei docenti di un unico corso di dottorato sul territorio nazionale;
  2. Comprovata qualificazione degli esperti non universitari;
  3. Raggiungimento, da parte dei docenti ed esperti di cui alla lettera A e B, di documenti risultanti di ricerca di livello internazionale negli ambiti disciplinari del corso;
  4. Disponibilità, in relazione a ciascun ciclo di corso di dottorato, di almeno SEI borse di studio o altre forme di finanziamento di importo almeno equivalente, nonché di un numero di posti complessivo rapportato alle effettive capacità formative del corso stesso, al fine di consentire la creazione di un adeguato contesto di approfondimento. Nel caso di dottorato istituiti da consorzi tra università o tra università e centri di ricerca, tale disponibilità è aumentato in misura di DUE unità per ciascuna istituzione consorziata;
  5. Per i dottorati attivati con altre università ed enti di ricerca esteri di alta qualificazione e di riconosciuto livello internazionale, sono considerate anche le borse di studio, o altre forme di finanziamento equivalente, messe a disposizione degli Atenei stranieri convenzionati;
  6. Sostenibilità finanziaria del corso, per garantire una adeguata qualità della didattica e delle ricerca;
  7. Disponibilità di specifiche e qualificate strutture operative e scientifiche per l’attività di studio e di ricerca dei dottorandi, ivi inclusi, a seconda della tipologia del corso, laboratori, un consistente patrimonio libraio e risorse per il calcolo elettronico;
  8. Previsione di attività, anche in comune tra più dottorati, di formazione disciplinare e interdisciplinare e di perfezionamento linguistico e informatico, di gestione e valorizzazione della ricerca;
  9. Presenza di un Comitato Consultivo Internazionale, con membri certificati dall’ANVUR, con compiti di valutazione periodica dei risultati, delle strutture messe a disposizione degli studenti, della efficienza gestionale e dall’adeguato livello di internazionalizzazione.
PROCEDURE DI ACCREDITAMENTO E VALUTAZIONE
La procedura di ACCREDITAMENTO consiste dei seguenti passi:
  1. Domanda di accreditamento avanzata all’istituzione che specifichi per quali curricoli, ove previsti, e per quale numero complessivo di posti è richiesto l’accreditamento. Il diniego o la revoca dell’accreditamento possono essere riferiti anche ai singoli curricoli;
  2. Accreditamento, da parte dell’ANVUR, della rispondenza delle sedi e dei corsi di dottorato ai requisii necessari specificati nei “requisiti necessari per l’accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato”;
  3. Accreditamento e le condizioni di eventuale revoca dell’accreditamento di ciascun corso di dottorato hanno durata quinquennale.
La procedura di VALUTAZIONE consiste in:
  1. Esame dei rapporti di autovalutazione predisposti annualmente dai Nuclei di Valutazione e triennalmente dal Comitato Consultivo Internazionale;
  2. Valutazione dei prodotti della ricerca che hanno per autori i dottorandi, incluse le tesi di dottorato inserite in una banca dati nazionale che l’ANVUR “suggerisce” di istituire;
  3. Redazione da parte dell’ANVUR di una relazione annuale sul funzionamento dei corsi di dottorato e sui risultativi ricerca conseguiti, anche ai fini dell’attribuzione da parte del Ministero di apposite risorse finanziarie premianti e incentivanti.
Sono inoltre oggetto di VALUTAZIONE:
  1. Bando di concorso da parte del rettore dell’Università ovvero organo responsabile di altro soggetto attivatore, che ne curi la pubblicità;
  2. Composizione della Commissione Esaminatrice per l’ammissione e la valutazione dei titoli, del curriculum, dell’eventuale progetto di ricerca, della conoscenza di lingue straniere e in ogni caso della lingua inglese;
  3. Modalità di ammissione dei candidati;
  4. Ammontare del contributo, ove previsto, per l’accesso e la frequenza dei corsi;
  5. Numero, ammontare e modalità di attribuzione delle borse di studi, dei contratti di apprendistato e delle altre forme di finanziamento;Procedure di verifica di verifica dell’apprendimento con particolare riferimento alle modalità di passaggio agli anni di corso di dottorato successivo al primo;
  6. Procedura per la raccolta e la dimostrazione dell’impianto dei giudizi espressi dai dottorandi in itinere e alla conclusione dei corsi sull’andamento e sul livello di gradimento degli stessi;
  7. Funzionamento del Collegio del Dottorato;
  8. Diritti e doveri dei dottorandi;
  9. Modalità di svolgimento delle attività di ricerca previste per i dottorandi;
  10. Modalità per il mantenimento della borse di studio e di altre forme di finanziamento e le eventuali incompatibilità;
  11. Modalità per l’ammissione all’esame finale per il conseguimento del titolo;
  12. tempo riservato nei programmi dottorali all’attività didattica, a quella seminariale e alla formazione attraverso la pratica di attività di ricerca, nonché, ove previsto, il tirocinio anche presso laboratori, aziende e centri di ricerca italiani o steri di comprovata qualificazione;
  13. Modalità di supervisione tutoriale dei candidati dottorandi, in misura adeguata allo sviluppo del progetto di ricerca, con definizione dei criteri e delle forme di pubblicità ai candidati;
  14. Condizioni e modalità di formazione dei dottorandi nell’ambito di tirocini aziendali anche in funzione di progetti di ricerca finanziati da soggetti esterni all’Ateneo di riferimento;
  15. Condizioni e limiti della partecipazione dei dottorandi nell’ambito alle attività di tutorato degli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale nonché alle attività di didattica integrative, per i dottorandi di area medica, l’eventuale partecipazione all’attività clinico-assistenziale;
  16. Modalità di mobilità interateneo o presso enti di ricerca o imprese, preferibilmente tramite lo svolgimento di periodi di studio all’estero o presso istituti di ricerca internazionali secondo accordi di co-tutela che prevedano un soggiorno all’estero non inferior4e a sei mesi.
FONTE AGENZIA NAZIONALE DI VALUTAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA (ANVUR) - PARERE n. 15 del 03 Novemnre 2011
Tratto dal blog di Mimmo Paternoster http://mimmopaternoster.blogspot.com

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