Con chi collaboro

L’Associazione Universitaria “New Deal” nasce su iniziativa di sei studenti Reggini legati da un vincolo di amicizia e di stima reciproca che hanno deciso di intraprendere questa avventura, nella convinzione che operando uniti si possa creare qualcosa di realmente serio e rappresentativo per la classe studentesca, in modo che chi verrà dopo di noi possa avvalersi di sempre nuovi benefici e servizi.

L’associazione “New Deal” è apartitica e senza scopo di lucro.

Ciò che a noi sta a cuore è rilanciare il concetto di “comunità studentesca” e di “partecipazione aperta e consapevole” da parte degli studenti alla vita universitaria reggina.

Lo stesso nome “New Deal” serve a definire la nostra intenzione di aprire una nuova era di rinascita e sviluppo per il nostro Ateneo, proprio come avvenne negli Stati Uniti dopo la crisi del 1929.

L’Associazione, che si richiama ai valori della libera partecipazione, del comunitarismo, della goliardia, della socialità, dal desiderio di riscatto dopo anni di degrado del contesto universitario. La voglia di non rimanere più ai margini della scena ma di scendere in campo e lottare per i nostri diritti intende essere la protagonista attiva e dinamica dell’Università di Reggio Calabria.

Il nostro impegno è quello di portare avanti quelle battaglie che possano portare profitto a tutti coloro che non hanno voltato le spalle alla propria terra, che hanno deciso di restarci orgogliosi e fiduciosi che l’Università Mediterranea possa rivelarsi una scommessa vinta.

Noi vogliamo che studiare a Reggio non debba essere più una scelta obbligata dall’impossibilità di studiare fuori, ma che sia un motivo di orgoglio che ci renda consapevoli di essere in possesso di una grande Università, che un giorno ci permetterà di creare una posizione per le nostre competenze e capacità sviluppate nel corso degli anni, di essere realmente qualcuno e non avere semplicemente un pezzo di carte da aggiungere come voce nei curriculum che servirà veramente a poco nella vita.

Nata da un gruppo di amici l’associazione “Rhegion 730” si fonda sulla volontà di approfondire tutte le tematiche della cultura di Destra con l’obiettivo, in particolare, di creare un percorso di studio, crescita e formazione di un’identità che spesso sembra essere stata dimenticata. Da qui nasce il nome del nostro gruppo: “Rhegion” è il nome greco della nostra città, Reggio Calabria; “730” è il suo anno di fondazione. Abbiamo ritenuto opportuno fare questa scelta per richiamarci alle nostre origini, ai nostri miti, che sono parte essenziale della nostra identità.

Nel tentativo di rafforzare essa e rendere partecipi il maggior numero di persone, abbiamo voluto organizzare un ciclo di incontri, per tutto il 2008, ispirati ai temi che più contribuiscono a formare l’identità della Destra e di noi militanti. Per cercare di raggiungere questo obiettivo, stiamo contattando tutte le persone che riteniamo possano essere utili al nostro progetto, che possano fornire la loro esperienza e il loro sapere per poterci guidare in questo cammino a noi non del tutto conosciuto.

Crediamo molto nel nostro progetto, intendiamo proseguire su questa strada e far conoscere a chi non ne ha mai avuto l’occasione, un’idea, un mondo che giorno dopo giorno affascina sempre di più.

Il comitato per l’attivazione del corso di laurea specialistica in scienze economiche nasce dall’idea degli attuali rappresentati degli studenti eletti nello stesso corso di laurea con l’aiuto e la collaborazione di tutta la classe rappresentante della facoltà di giurisprudenza, fatte salve determinate eccezioni.

Il comitato vuole essere un punto di raccolta e coordinamento per tutti quelli che la pensano come noi sia a scienze economiche che a giurisprudenza.

Dal 2005 nel seno della facoltà di Giurisprudenza di RC è sorto il corso di laurea in scienze economiche (classe 28) che , sotto la guida di un comitato di indirizzo composto di illustri docenti, si è rapidamente sviluppato, riscuotendo un grande successo sia quantitativo , per il numero di iscritti , che qualitativo, per l’impegno del corpo docente nella didattica e per l’impostazione nello stesso tempo severa e innovativa, che ha attirato ampi e crescenti consensi. Il numero di studenti immatricolati al primo anno nel 2005 era di 247 , nel 2006 è stato di 315 e nel 2007 è pervenuto a 380 unità (dato ancora provvisorio). Oramai quest’anno terminano con la laurea breve circa 30 studenti. La schiera di quelli che prevedibilmente termineranno il prossimo anno è di 50 anche perché gli abbandoni e in ritardi sono relativamente limitati. Ci sembra logico e indispensabile che venga istituita la laurea specialistica in economia, allo scopo di consentire il pieno sviluppo di questa iniziativa di corso di laurea che ha dimostrato di saper rispondere pienamente alle esigenze didattiche e culturali, a differenza di altri, a cui gli studenti calabresi erano costretti a iscriversi, con gravi disagi, costi notevoli ed esiti sproporzionati agli stessi. Sappiano che il corpo docente e il comitato di indirizzo presieduto dal prof. F Forte, che insegna alcune discipline nel nuovo corso di laurea,. sono in grado di assicurare un corso di laurea specialistica di qualità e che esiste, fra gli studenti e i docenti e il personale, un entusiasmo raramente esistente in questo campo.

Ci auguriamo che l’Università voglia assecondare questa nostra richiesta, che esprimiamo a nome di tutti gli studenti e che sappiamo essere condivisa dall’opinione pubblica. Ci sembra che per lo sviluppo della nostra regione e per il nostro destino di giovani occorrano più corsi di laurea (ossia chances formative) e meno sussidi assistenziali. Non chiediamo aiuti, chiediamo di studiare, per trovare, con le nostre forze, un futuro lavoro dignitoso e contribuire allo sviluppo delle nostre famiglie e della nostra regione

1 Commento »

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  1. Carissimi,
    mi permetto di esprimere la mia opinione sul servizio di traghettamento Calabria/Sicilia e viceversa. Andiamo alla tratta Villa San Giovanni/Messina: relativamente alla Società F.S (oggi Bluvia) il pendolare reclamava che le “zattere” trasportassero merci pericolose e quindi non per passeggeri; non c’era niente per cui reclamare perchè il servizio passeggeri veniva fatto con le “navi” con i binari e che dovevano rispettare la coincidenza con il materiale ferroviario. Adesso le “zattere” fanno rotta per Tremestieri e quindi il disagio per i pendolari è alteriormente aumentato. Tratta Reggio/Messina: mezzi veloci (una volta sic!)- Il servizio è iniziato effettuando 18 corse giornaliere da e per. Durante il giorno si effettuavano anche corse da Messina per e da Villa S.Giovanni. Questo servizio veniva effettuato da 3 equipaggi per nave (2 navi x 3 equipaggi)che si alternavano in quattro turni e da 1 equipaggio per la nave che effettuava servizio giornaliero per 5 giorni la settimana, totale 7 equipaggi di 6 persone per tre navi veloci. Lo sviluppo delle ore necessarie per il “servizio” comportava che il personale addetto guadagnasse in soldi più dei colleghi che lavoravano su altre unità che non fossero i mezzi veloci. Non sta a me dire se l’impegno era uquale per le diverse tipologie del servizio. Si deve anche dire che corse effettuate in alcune fasce d’orario erano quasi vuote di passeggeri trasportati.Sta di fatto che per unificare le ore di lavoro e quindi lo “stipendio” e ridurre i costi per l’esercizio sono state ridotte anche le corse. In ultimo mettiamo anche la mancanza della terza nave HSC Segesta Jet che era necessaria per tenerla pronta al servizio quando un’altra dovesse fermarsi per manutenzioni. Il costo del carburante ha fatto diminuire il numero di giri motore da tenere durante la navigazione per risparmio energetico; la normativa ferrea di ridurre al minimo la velocità nei porti ha prolungato il tempo di percorrenza. Dopo queste mie libere opinioni suggerisco che le AUTORITA’ provinciali di Messina e Reggio Calabria decidano di creare la famosa area metropolitana e sovvenzionare un SERVIZIO SOCIALE a cui i CITTADINI secondo la mia modesta opinione hanno DIRITTO; servizio da assegnare a chi avrà i mezzi idonei per traghettare i pendolari dell’area dello stretto.
    P.S. Ho letto ieri in un quotidiano locale che vogliono ripristinare il “pontile” dell’Aeroporto: gravissimo errore visto i costi e i ricavi per il servizio precedentamente effettuato, senza mettere in risalto le volte che la nave non ha ormeggiato al “pontile” per avverse condizioni meteomarine, poggiando dentro il porto di Reggio.
    Al porto di Reggio arrivono i binari ferroviari; dall’Aeroporto passano i binari; quindi….. SERVIZIO SOCIALE e nello stesso tempo le navette veloci sarebbero usate anche dai pendolari…. AUGURI … sono quattro anni che non vado a Messina, qualche volta così… prima ci andavo quasi tutti i giorni e diverse volte durante la giornata.
    Uno che ha sempre considerato il disagio che hanno i pendolari a raggiungere il posto di lavoro o di studio, aiutandoli ……


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