La Cina ha già vinto l’ORO della REPRESSIONE

Agosto 8, 2008 at 8:26 am | In Azione Giovani, politica | Leave a Comment
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Bhè oggi volevo scrivere due righe sulle Olimpiadi in cina, se ne è parlato tanto, e tante polemiche sono uscite fuori in questi giorni, e girando per la rete in caccia di informazioni mi sono imbattutto in un articolo di Azione GIovani Bologna che penso sia semplicemnte perfetto infatti lo riporto qui con una piccolissima aggiustatina ;) , scusatemi ma Giorgia e Giorgia…

“08/08/08, prenderanno il via le olimpiadi cinesi, le più discusse da quelle moscovite (e boicottate) del 1980.

E’ di pochi giorni fà l’ultima polemica legata alla proposta lanciata agli atleti italiani da Giorgia Meloni – ministro della Gioventù e presidente di Aizione Giovani – e da Maurizio Gasparri – capogruppo in Senato del Popolo della Libertà – di disertare la cerimonia d’apertura e di dimostrare il proprio dissenso alla politica cinese in ogni occasione possibile durante i Giochi.
Vogliamo fare i nostri complimenti al nostro Presidente ed al Sen. Gasparri ed al Ministro Giorgia Meloni per la coerenza ed il coraggio di essere fuori dal coro del “politicamente corretto”.
In tempi non sospetti, all’indomani dell’assegnazione alla Cina dell’Olimpiade, Azione Giovani scese in campo (v.immagine), per gridare il proprio no allo svolgimento di una manifestazione così importante nel paese dei Draghi.Un no gridato due anni fa in Piazza Montecitorio durante la nostra festa nazionale Atreju. Un no motivato dal perdurare in Cina di un regime che assomma in sè i mali del comunismo e del capitalismo più sfrenato.
Repressione di ogni libertà civile e religiosa, sistematica violazione dei diritti umani, campi di concentramento (laogai, in mandarino), distruzione sfrenata dell’ambiente, terrorismo finanziario, diseguaglianze sociali: questo è il paese che dovrebbe ospitare i sacri valori rappresentati dal perenne fuoco d’Olimpia.
Ci pareva quindi sacrosanta la proposta avanzata dai due esponenti del PDL, che in tempi non sospetti avevano sostenuto il fronte del boicottaggio vero e proprio alle olimpiadi cinesi.
Si è invece assistito ad un’avvilente levata si scudi assolutamente bipartisan da parte dei perenni paladini del polticamente corretto.
Se non ci meraviglia un un Veltroni alle prese con uno dei suoi acrobatici “ma anche” (giusto boicottare ma anche andare ai giochi), dispiacciono profondamente e ci fanno rabbia alcune dichiarazioni giunteda altre parti e dalle file del centro – Destra stesso.
Dispiace sentire il Ministro degli Esteri liquidare la proposta con il monito a “non politicizzare le Olimpiadi”: perchè non sono forse una vetrina politica per la Cina?
Dispiace sentire il Presidente della Camera Fini dire che “il boicottaggio è inutile”: e quindi dovremmo fare solo ciò che è utile? E ciò che è giusto? Non ci sono forse, a Destra, valori che contano più della mera utilità?
Dispiace sentire Bossi dire che “tanto valeva boicottare i giochi, a questo punto è stupida qualunque altra azione”: quindi l’inesistente Padania ha diritto a essere libera e il Tibet no? Complimenti per la coerenza, vada a dar via i ciapp’ senatur !(in lombardo, così capisce).
Dispiace sentire un campione come il pugile Clemente Russo – che pure afferma di far parte del nostro mondo – definire “incompetenti” la Meloni e Gasparri: capiamo il punto di vista degli atleti, ma altri suoi colleghi hanno annunciato iniziative forti pur partecipando alle olimpiadi. E poi certi Valori e certe battaglie non richiedono sconti.
Dispiace sentire un uomo di sport di valore come il presidente del CONI Petrucci dire che “non è compito dello sport portare avanti certe battaglie”: e invece no, caro Petrucci. Proprio gli sportivi con la loro popolarità possono farsi veicoli di messaggi fortissimi in maniera molto più evidente di tante parole spese dai politici. Rammenta, signor Pertucci, il gesto di Smith e Carlos a Messico ‘68?
Dispiace e fa rabbia ascoltare tutto questo, come ci hanno infastidito nei mesi scorsi la scusa del lungo viaggio addotta da Berlusconi per non andare alla cerimonia di apertura o il dietrofront di Sarkozy, che prima ha annunciato di non prendervi parte, salvo poi essere in prima fila tra due giorni a Pechino.
Ciò ci indigna soprattutto da parte di uomini che, pur condividendo con noi certi Valori, non dimostrano il coraggio di declinarli nella realtà.
C’ è però un unico aspetto positivo in queste Olimpiadi: per un mese, i riflettori del mondo saranno puntati sulla Cina e ciò (come già stiamo vedendo) non farà altro che sottolineare quante nuvole vi siano nel cielo del fu Celeste Impero, quanto minaccioso sia per tutti noi l’Impero dei Draghi.
Per un mese il re sarà nudo: non lasciamo che gli venga cucito addosso un comodo vestito di banconote.”

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